4 Luglio 2026 Cultura e borghi
Cosa vedere nel centro storico di Gallipoli: guida al borgo antico
Dal tuo alloggio a Baia Verde il centro storico di Gallipoli è a pochi minuti in auto o bici, e una volta lì si gira tutto comodamente a piedi: castello, cattedrale barocca, frantoi ipogei e passeggiata sulle mura in un'unica giornata.
Un borgo su un'isola: la struttura del centro storico
Il centro storico di Gallipoli sorge su una piccola isola calcarea, separata dalla terraferma da un canale e collegata da un ponte seicentesco a più arcate. Attraversato il ponte, il tessuto urbano si stringe in un dedalo di vicoli bianchi, corti interne e piazzette che si aprono all'improvviso tra una chiesa e un palazzo nobiliare. L'asse principale è via Antonietta De Pace, che insieme a via Duomo attraversa il borgo da un capo all'altro e collega quasi tutti i monumenti: da qui è difficile perdersi, perché il perimetro fortificato riporta sempre verso il mare. È un centro storico piccolo, percorribile in poco più di un'ora di cammino, adatto anche a chi ha solo mezza giornata a disposizione.
Il Castello Angioino, simbolo della città vecchia
Le origini del Castello Angioino risalgono probabilmente all'XI secolo, su fortificazioni romane e bizantine; fu ristrutturato nel Duecento sotto Federico II di Svevia e ampliato nel 1320 sotto gli Angioini, da cui prende il nome. Tra Quattrocento e Cinquecento fu isolato da un fossato d'acqua di mare, oggi non più visibile: nel 1522 vi fu aggiunto il rivellino, una fortificazione autonoma circondata dall'acqua. La pianta quadrangolare attuale, con tre torrioni circolari e una torre poligonale, riflette questi secoli di interventi difensivi. In alta stagione il castello ospita spesso mostre temporanee ed eventi culturali nel cortile interno: verifica il programma e gli orari aggiornati prima della visita.
La Cattedrale di Sant'Agata e il barocco salentino
A pochi passi dal castello, la Cattedrale di Sant'Agata è uno degli esempi più compiuti di barocco leccese fuori Lecce: la facciata in carparo locale, completata nel 1669, richiama le soluzioni decorative sperimentate da Giuseppe Zimbalo nei monumenti della provincia. L'interno, a croce latina e diviso in tre navate da dodici colonne doriche, custodisce dodici altari barocchi e diverse tele seicentesche e settecentesche, tra cui opere del pittore gallipolino Giovanni Andrea Coppola. Nella cupola del transetto domina il Martirio di Sant'Agata di Nicola Malinconico, una tela di oltre cento metri quadrati che da sola vale la sosta. È una cattedrale ancora oggi molto sentita dalla comunità locale, soprattutto durante la festa patronale a inizio febbraio.
I frantoi ipogei, il patrimonio nascosto sotto le strade
Sotto il borgo si nasconde un patrimonio meno visibile ma sorprendente: si stima che un tempo fossero attivi circa trentacinque frantoi ipogei, scavati nella roccia calcarea e utilizzati soprattutto tra Cinquecento e Ottocento per produrre l'olio lampante che illuminava le notti di città come Londra, Parigi e Vienna. Erano costruiti sottoterra perché la temperatura costante conservava meglio le olive. Uno dei più noti, risalente al Seicento, si trova sotto Palazzo Granafei in via Antonietta De Pace ed è oggi visitabile con percorsi guidati. È un modo diverso di scoprire la storia economica di Gallipoli, lontano dalle spiagge e dai monumenti più fotografati.
Mura, bastioni e la passeggiata sul mare
Il perimetro fortificato che circonda l'isola regala una delle passeggiate più belle della città: camminando lungo mura e bastioni hai affacci continui sul mare aperto, sul porto e sulla città nuova che si allunga verso la terraferma. È un percorso quasi interamente pianeggiante, facile da affrontare anche con bambini o dopo una giornata di mare. Il tardo pomeriggio resta il momento migliore per goderti il tramonto dai bastioni rivolti a ovest, con il cielo che si accende sopra l'acqua e le barche che rientrano in porto: vale la pena riservare qui l'ultima passeggiata della giornata.
Chiese, palazzi e vicoli del borgo
Oltre ai monumenti principali, il fascino del centro storico sta anche nel tessuto minore: chiese più raccolte spesso chiuse fuori dagli orari di funzione, palazzi nobiliari con portali in pietra leccese lungo le vie centrali, e vicoli laterali che si aprono all'improvviso su piccole piazze o scorci di mare. È il tipo di scoperta che si fa meglio senza una meta precisa, lasciandosi guidare dalla curiosità tra una via e l'altra.
- Chiese storiche del borgo, spesso con facciate barocche
- Palazzi nobiliari lungo via Antonietta De Pace e le vie principali
- Vicoli e piazzette laterali, ideali per una passeggiata senza meta
La Fontana Greca, la soglia più antica del borgo
Alla soglia tra la città vecchia e la parte più moderna si trova la Fontana Greca, una delle fontane più antiche d'Italia. Sull'origine esatta gli studiosi non concordano: la tradizione locale la attribuisce alle popolazioni elleniche del III secolo a.C., mentre ricerche più recenti la collocano in epoca rinascimentale. Le due facciate, sostenute da cariatidi, sono decorate con bassorilievi che raccontano le metamorfosi mitologiche di Dirce, Salmace e Biblide, figure femminili trasformate in sorgenti d'acqua, mentre in alto compare lo stemma del re di Spagna Filippo II. Restano tra i dettagli più fotografati del centro storico.
Il porto, la pescheria e la Spiaggia della Purità
Il porto è ancora oggi un luogo vivo, con barche da pesca ormeggiate e un affaccio suggestivo sul canale che separa l'isola dalla terraferma, soprattutto nelle ore del rientro delle barche. Poco distante, la pescheria è un buon punto per osservare il pescato del giorno, parte viva dell'identità della città più che una semplice attrazione turistica. La Spiaggia della Purità, incastonata tra le case del borgo proprio sotto le mura, offre un'esperienza diversa dal mare aperto di Baia Verde: piccola, cittadina, spesso animata, perfetta per un bagno veloce a metà visita.
Consigli per la visita: quando andare e quanto tempo serve
Il centro storico si visita tutto l'anno, ma in piena estate le ore centrali della giornata sono spesso calde e affollate: la mattina presto o il tardo pomeriggio restano i momenti migliori, con luce più morbida per le foto e vicoli meno pieni. Se hai a disposizione un'intera giornata, puoi alternare la visita ai monumenti con soste più lente in un bar o in una gelateria affacciati sul mare, lasciandoti guidare dalla curiosità tra le vie minori. Porta scarpe comode, perché il fondo è quasi ovunque in pietra, e valuta un abbigliamento adeguato se hai in programma di entrare in cattedrale o in altre chiese.
Come organizzare la visita al centro storico
In generale il centro storico si visita comodamente a piedi in mezza giornata, con qualche ora in più se vuoi fermarti anche nei frantoi ipogei o nelle chiese principali. Se soggiorni in un appartamento a Baia Verde, raggiungi il centro storico in pochi minuti di auto o in bici lungo il litorale, e puoi tornare comodamente in spiaggia appena finita la passeggiata, magari proprio per il bagno del tardo pomeriggio.